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NOTAV, ANTIFASCISTI, DALLA PARTE DEI LAVORATORI

23 Mar

Locatelli 4Tratto da “Liberazione”  on line – di Ezio Locatelli

Come altre volte e forse ancor più oggi quella in Val di Susa sarà una manifestazione di popolo. Una manifestazione contro la prosecuzione di un progetto – l’AV Torino-Lione – totalmente inutile, come ampiamente dimostrato da svariati studi, la cui unica finalità è di alimentare interessi speculativi e affaristici di portata enorme. Questi interessi hanno trovato sponda e rappresentanza, alla stessa stregua, nei partiti di centrodestra e centrosinistra chiusi a qualsiasi confronto e sollecitazione critica. Di più, intere aree sono state sottratte alla comunità locale e occupate militarmente, l’arma della repressione è stata brandita a piene mani nei confronti di quanti nel corso di questi anni hanno manifestato e protestato contro l’avvio di lavori distruttivi non soltanto dal punto di vista ambientale ma di elementari diritti democratici e di cittadinanza.

Eppure, nonostante anni di menzogne e angherie, i fautori del Tav non sono minimamente riusciti nell’intento di scalfire la contrarietà della popolazione che anzi, caso più unico che raro, è andata crescendo nel corso di 22 lunghi anni fino a dare vita a vere e proprie azioni di disobbedienza e resistenza largamente condivise a livello di massa. Azioni che non possono essere indiscriminatamente liquidate – solo degli stupidi o in malafede lo possono fare – come azioni “fuorilegge” tanto più a fronte di scelte ingiuste e truffaldine giocate sulla testa della gente. Molto semplicemente sono azioni che dicono di una conflittualità irrisolta.

L’opposizione alla realizzazione di una nuova linea di AV Torino-Lione (ricordiamolo, una linea c’è già ed è grandemente inutilizzata), vissuta come un enorme spreco di denaro pubblico, continuerà a crescere tanto più in presenza di una crisi economica rivolta contro le classi sociali più deboli. Una domanda semplice semplice che si pongono tutti: perché mai i vincoli di bilancio dovrebbero comportare una politica di austerità e di sacrifici a senso unico, tagli alla sanità, alla scuola, ai servizi sociali e non riguardare il modello costosissimo delle grandi opere che non servono a nulla? Continuano a mancare risposte concrete, credibili che non siano la riproposizione di una certa idea tossica di sviluppo o l’opposizione meramente propagandistica. A ben guardare alle manovre di Palazzo di questi giorni tutte incentrate su cariche, nomine, costi della casta non mi sembra che si stia uscendo da questo schema di gioco politico. Manovre che ancora una volta rischiano di essere “diversive” rispetto ai reali problemi del Paese che parlano d’ineguaglianze sociali e di reddito, di precarietà, di disoccupazione oltre che di spreco di risorse pubbliche in grandi opere inutili.

In questi giorni da più parti si è tentato di travisare o di ridurre la manifestazione odierna nei termini di una “marcia dei grillini del movimento 5 stelle” che in una valle inascoltata hanno raccolto un ampio consenso. Tentativo strumentale e sbagliato sotto tutti i punti di vista a fronte di un movimento di lotta, quello NoTav, aperto e plurale. Oggi noi di Rifondazione Comunista ci saremo, in tanti, sulla base di una precisa scelta di campo: coniugare l’opposizione alle grandi opere, l’impegno contro la repressione del movimento e la militarizzazione del territorio al nostro essere di sinistra, antifascisti, dalla parte dei valori della giustizia sociale, dei diritti del lavoro oggi vergognosamente messi in discussione da tanta parte del sistema politico italiano, compresa quella parte che oggi si autorappresenta “né di destra né di sinistra”. Questa la nostra scelta, questo il nostro impegno cui non intendiamo venir meno avendo a riferimento una realtà di movimento plurale cui ci sentiamo parte integrante.

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CAMBIARE #SI PUO’

14 Dic

FARE SCELTE  CHIARE E DI CAMPO: CAMBIARE #SI PUO’

fotoDomenica 15 dicembre si terrà a Torino, così come in altre cento città italiane, l’assemblea costituente di “cambiare #si può”  con l’obiettivo di una presenza politica autonoma e alternativa a Monti e al montismo in occasione delle prossime elezioni politiche.

Noi partecipiamo a questo percorso, volto all’unità di tutti i soggetti sociali e politici che si pongono il tema del cambiamento, mossi dalla convinzione che c’è bisogno della ricostruzione di uno spazio politico a sinistra e insieme a ciò di un progetto, un programma e una iniziativa in netta opposizione con  una gestione della crisi che è nel senso di distruggere diritti sociali e democratici.

Il centrosinistra, con le dichiarazioni di Bersani di volere continuare le politiche di Monti, è interno a questa gestione della crisi. Non si va da nessuna parte pensando di influire sul percorso predeterminato del centrosinistra! Si creano soltanto colossali illusioni e confusioni. Questo è il momento di fare scelte chiare e di campo.

Ezio Locatelli

 

ELEZIONI: MOVIMENTO CAMBIARE SI PUO’ PUNTA A POLITICHE 2013
PRESENTATO A TORINO SOGGETTO ALTERNATIVO A MONTI, PD-SEL, M5S

(ANSA) – TORINO, 14 DIC – Il movimento ‘Cambiare si puo”, polo alternativo alle politiche liberiste di Mario Monti ma anche all’alleanza Pd-Sel e al Movimento 5 Stelle, si presenterà domenica prossima a Torino, in concomitanza con quasi 100 assemblee diffuse in programma in tutta Italia. Proprio da Torino e dal Piemonte il nuovo soggetto politico ha mosso i primi passi, con le iniziative di intellettuali come Luciano Gallino e Marco Revelli, e di giuristi come Livio Pepino, responsabile delle Edizioni del Gruppo Abele. Il nuovo soggetto intende partecipare alle elezioni politiche 2013 con una lista di cittadinanza politica senza simboli di partito. Obiettivo, non creare un nuovo piccolo partito della sinistra, bensì dare rappresentanza a tutti i cittadini, le realtà sociali e i movimenti che condividono il manifesto dei fondatori: dieci punti fra cui spiccano il no alla Torino-Lione e alle spese militari, e il sì a “un’Europa alternativa”, quella delle proteste del 14 novembre. Fra i firmatari piemontesi dell’appello figurano anche alcuni esponenti politici, come il segretario del Prc torinese Ezio Locatelli e la capogruppo Fds in Regione Piemonte Eleonora Artesio, dei sindaci valsusini come il No Tav Dario Fracchia di Sant’Ambrogio di Susa, e diversi sindacalisti. “Non ci interessa presentare un candidato premier bensì costruire un gruppo”, ha sottolineato oggi Pepino insieme agli altri promotori. Il movimento però non nasconde l’interesse per il magistrato Antonio Ingroia, e per il movimento arancione che Ingroia potrebbe guidare a fianco di Luigi De Magistris.(ANSA).

 

DALLA PARTE DEGLI STUDENTI, SENZA SE E SENZA MA

5 Ott

LOCATELLI (PRC) E SALZA (GC): VERGOGNOSO E INAUDITO QUANTO SUCCESSO AGLI STUDENTI DI TORINO

“Vergognoso e inaudito quanto successo oggi agli studenti di Torino e di altre città italiane. Scesi in piazza a protestare contro l’aumento delle rette scolastiche, il caro libri, l’aumento delle tariffe dei trasporti, lo stato di abbandono in cui versano i  diversi istituti scolastici, come prima risposta sono stati caricati e hanno ricevuto una buona dose di manganellate da parte delle forze di polizia”, sottolineano Ezio Locatelli, segretario provinciale Rifondazione Comunista e Guido Salza, coordinatore provinciale Giovani Comunisti.

“Rifondazione Comunista sostiene la protesta e la mobilitazione degli studenti contro le scelte del Governo Monti che in nome dell’austerità aggravano la crisi scaricandone i costi sociali su studenti, lavoratori e pensionati”

   

AVIGLIANA, RIFONDAZIONE PARTE INTEGRANTE DELLA COALIZIONE VINCENTE

7 Mag

PRC TORINO: AVIGLIANA, RIFONDAZIONE PARTE INTEGRANTE DELLA COALIZIONE VINCENTE

“Rifondazione Comunista si è impegnata, fin da subito, nella formazione della lista no Tav di Avigliana ed è parte integrante delle liste che hanno portato alla vittoria del candidato Angelo Patrizio. Anche se le cronache giornalistiche “trascurano” il ruolo del Prc, sicuramente i cittadini di Avigliana se ne sono accorti”, sottolinea la Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista

Torino 8 maggio

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEGLI ASILI NIDO

23 Apr

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): FASSINO FERMATI! MILLE FIRME CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEGLI ASILI NIDO E PER UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO

Bisogna smettere di prendere in giro i cittadini. Lo dico a Fassino che in campagna elettorale aveva escluso la privatizzazione dei servizi pubblici della città e adesso dice che la privatizzazione di asili nido e scuole d’infanzia – chiamata “soluzione innovativa

” – è fatta per garantire la qualità del servizio stesso. Ma a chi vuole darla a bere? Basta vedere, proprio in questi giorni, la fine ingloriosa dei Centri di formazione professionale dopo la loro privatizzazione e conferimento a Csea da parte del Comune di Torino. Falliti dopo anni di dequalificazione e depredazione di risorse pubbliche. Nel caso della privatizzazione degli asili nido e delle scuole materne il risultato, checché se ne dica, sarebbe il peggioramento dell’offerta educativa per i bambini, il peggioramento delle condizioni di lavoro per educatrici e insegnanti oltre che disagi e costi maggiori per migliaia di famiglie.

Proprio per questo a Fassino chiediamo di fermarsi, di convocare un Consiglio Comunale aperto alla città. Questa è la richiesta che avanziamo come Rifondazione Comunista, unitamente a educatrici, genitori, cittadini vari con una petizione popolare (depositata in comune) che ha raccolto in pochi giorni mille firme (la raccolta firme prosegue). Fassino fermati! Questa è la parola d’ordine con cui oggi saremo in piazza contro la privatizzazione degli asili nido e delle scuole materne.

Torino, 23 aprile 2012

NON E’ EPURAZIONE, IL SINDACO DI GIAGLIONE SI E’ AUTOESCLUSO

18 Apr

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): LE GIRAVOLTE NON FERMERANNO LA NOSTRA LOTTA ANTI-TAV

Il Sindaco di Giaglione non può e non deve continuare a distorcere la realtà parlando di una sua espulsione quando è lui stesso che si è posto fuori dalle scelte di partito. E’ invece vero che dopo aver deciso di avviare procedura di sfratto di una piccola struttura No Tav (unico caso di sfratto in una Valle che conta diversi presidi informativi) per presunto illecito edilizio si è sottratto a una ipotesi di mediazione (avanzata dal sottoscritto in un incontro franco e cordiale avuto col Sindaco venerdì 13 aprile) al fine di garantire e regolarizzare un luogo di ritrovo per il movimento, ipotesi su cui inizialmente lui stesso si era detto disponibile. Ripensamenti? Pressioni esterne? Sicuramente sono in molti a volere impedire che a Giaglione, nuovo epicentro della lotta antitav, riparta la mobilitazione popolare, democratica, non violenta contro un’opera devastante e distruttiva voluta dai poteri forti. Sta di fatto che i con i giudizi pesanti rivolti contro il movimento No Tav e contro Rifondazione Comunista il Sindaco di Giaglione ha fatto la sua scelta. Ce ne rammarichiamo. La nostra scelta più che mai è di pieno appoggio ad una straordinaria esperienza partecipativa e di lotta che è in atto contro la predazione di un territorio in nome della legalità democratica, quella vera, e dei valori inalienabili della nostra Costituzione.

Torino, 18.4.2012 Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds

In risposta all’articolo di Repubblica di oggi.

Spett. redazione,

leggendo il domenicale “Avviso ai naviganti” di Ettore Boffano dal titolo “A Giaglione Soviet contro il Sindaco mite” ho tratto conferma, se mai ve ne fosse stato bisogno, che non solo certa politica ma anche certo giornalismo ricorre ad espressioni a dir poco caricaturali. In questo editoriale leggo la velenosa reprimenda nei confronti di Rifondazione Comunista – che fa il paio con i giudizi pesanti rivolti contro tutto ciò che ha le sembianze di sinistra alternativa, il “parolaio rosso “ Fausto Bertinotti, il “parolaio pugliese” Nichi Vendola – rea di aver detto chiaro e tondo di stare dalla parte del movimento No Tav e del diritto del movimento ad avere propri spazi di ritrovo e incontro. Posizione che ho ribadito con forza in un incontro, franco e cordiale, col Sindaco di Giaglione che, al di là di talune fantasiose ricostruzioni, non è oggetto di nessuna espulsione in quanto al 2012 non è iscritto a Rifondazione Comunista. In questo incontro, per quanto nelle nostre possibilità, ci siamo impegnati a fare in modo che la questione del presidio No Tav a Giaglione (presidio, sia chiaro, che ha una forte e irrinunciabile valenza politica) si risolva nella maniera migliore possibile. Trovo comunque paradossale che a livello giornalistico ci si appelli al rispetto di norme urbanistiche per quanto riguarda l’installazione di una povera baracca No Tav, senza nulla dire della “violenza” con cui viene perseguita la realizzazione di un’opera speculativa e distruttiva di un intero territorio. Evidentemente, quando c’è da scegliere, ognuno lo fa in base ad una precisa scelta di campo.
Distinti saluti
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds

TORINO Ezio Locatelli eletto nuovo Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista

19 Gen
EZIO LOCATELLI NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE PRC TORINO


“DIRITTI SINDACALI E DEL LAVORO, BATTAGLIA CONTRO LA TAV E LE PRIVATIZZAZIONI DEI BENI COMUNI IN CIMA ALLA NOSTRA AGENDA”

Coincidenze: nel 1947 a coordinare la sezione del Partito Comunista Italiano a Bergamo fu chiamato un torinese Osvaldo Negarville. Ieri il comitato politico di Rifondazione Comunista ha eletto all’unanimità un bergamasco, Ezio Locatelli, alla guida della federazione provinciale di Torino.

A presentare il neo-segretario Paolo Ferrero, segretario nazionale del PRC: “Ad Ezio Locatelli – sottolinea Paolo Ferrero – toccherà un gran lavoro di riaffermazione del partito sul territorio e nei luoghi di lavoro, in un contesto di crisi particolarmente intensa nel torinese. La città aspetta da Fiat risposte certe sull’investimento produttive di Mirafiori, necessarie per non far morire la filiera dell’automotive che dà da lavorare a migliaia di persone”.

“Ho raccolto la proposta in considerazione dell’importanza che questa realtà rappresenta per il partito nel suo insieme – afferma Ezio Locatelli – e più in generale per l’esito dello scontro in atto a livello locale e nel Paese su temi di grande rilevanza che attengono ai diritti sindacali e del lavoro dopo le provocazioni lanciate da Marchionne, alla difesa del territorio dal saccheggio delle grandi opere come la Tav in Val di Susa, alla battaglia contro la privatizzazione dei beni comuni avviata dal sindaco Fassino“.

Il primo atto del nuovo segretario – a sottolineare la particolare attenzione al mondo del lavoro – è stato quello di recarsi stamattina al presidio dei lavoratori Servirail Piemonte (ex Wagon Lits), in presidio da 20 giorni nell’atrio di Porta Nuova per difendere i propri 65 posti di lavoro.

Ezio Locatelli, 57 anni, ha una lunga esperienza amministrativa e politica. E’ stato più volte consigliere comunale di Castelli Calepio, consigliere provinciale di Bergamo, consigliere regionale della Lombardia (dal 1995 al 2005) e deputato (2006-2008).

Attualmente è membro della direzione nazionale di Rifondazione Comunista e del Consiglio Nazionale della Federazione della Sinistra. In passato ha ricoperto il ruolo di segretario provinciale a Bergamo e dal 2000 al 2007 di segretario regionale della Lombardia.

Locatelli è promotore di importanti comitati e movimenti popolari, ambientalisti, pacifisti e sulle tematiche del lavoro.

Ad affiancarlo nella nuova segreteria saranno Juri Bossuto, Beppe Castonovo, Tommaso d’Elia, Marica Porta, Andrea Vitali e Massimo Zanetti e, per completare le presenza di genere, di una compagna di prossima designazione. (Prc-Torino, 20 Gennaio 2011)