Tag Archives: Sciopero

Lavoratori in lotta denunciati dall’Embraco. Locatelli (Prc): basta angherie. I posti di lavoro non si toccano

13 Dic

embracoGuai a ribellarsi al rischio di perdere il posto di lavoro. Se lo fai, se protesti, se manifesti ai cancelli dalla fabbrica vieni denunciato. Così ha fatto Embraco di Chieri (To), azienda produttrice di compressori per frigoriferi, nei confronti dei lavoratori in lotta per difendere il proprio posto di lavoro. “Un atteggiamento vergognoso, una vera e propria angheria che merita una risposta ferma da parte di tutto il territorio” sostiene Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino. L’azienda torinese, controllata da Whirlpool Corporation, una multinazionale statunitense particolarmente attiva in acquisizioni e dismissioni aziendali, ha da tempo dato segnali di disimpegno per quanto riguarda la tenuta produttiva e occupazionale in loco. Da qui la lotta a oltranza dei 537 lavoratrici e lavoratori che protestano, giustamente, contro il rifiuto aziendale di fornire risposte e garanzie riguardo le prospettive produttive e occupazionali.

Oggi, a Roma, le lavoratrici e i lavoratori manifestano e chiedono che il governo si faccia carico di un intervento risolutivo. Dice Locatelli: “occorre segnare una svolta dopo troppe parole al vento. Fintanto che non ci sono impegni precisi sul piano occupazionale l’Embraco non può pensare di disporre liberamente del sito aziendale di Chieri. Non spetta solo ai lavoratori e alle lavoratrici, a cui va la solidarietà di Rifondazione Comunista, condurre la lotta in tal senso. Spetta a chi ha responsabilità politiche e istituzionali mandare un segnale chiaro e inequivocabile che l’Embraco non può pensare di fare e disfare a proprio piacimento un’azienda che peraltro non ha mancato in più occasioni di incassare una montagna di finanziamenti pubblici”.

Torino, 13 dicembre 2017

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Ikea: non ci si arricchisce sulle spalle dei lavoratori

6 Giu

Ikea scioperoCadigia Perini ed Ezio Locatelli, rispettivamente responsabile commissione lavoro e segretario provinciale Prc-Se di Torino hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
L’annuncio dello stralcio del contratto integrativo da parte della nuova dirigenza Ikea è un fatto gravissimo e inaccettabile. La multinazionale svedese non si accontenta di un fatturato in crescita che arriva a quasi 30 miliardi ed un utile 2013-2014 di 3,3 miliardi di euro, in nome del massimo profitto vuole spremere e rendere più poveri le sue lavoratrici e lavoratori.
Il contratto integrativo prevede maggiorazioni salariali per il lavoro di domenica e festivi, come è giusto che sia, oltre ai premi di produzione. Solo grazie a queste integrazioni, le retribuzioni dei lavoratori Ikea possono essere considerate minimamente dignitose.
La nuova dirigenza Ikea deve aver capito che in Italia si può sfruttare il lavoro all’estremo rimanendo dentro un quadro di apparente legalità.  Questo è il risultato delle deregolamentazioni del lavoro, a partire dalla cancellazione dei contratti nazionali, dell’art. 18, fino allo scellerato jobs act che sancisce per legge la precarietà.
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea di Torino è vicina ai lavoratori e alle lavoratrici Ikea. Saremo presenti davanti al negozio di Collegno in occasione dello sciopero di sabato 6 giugno per portare la solidarietà e sostegno per la loro lotta per un lavoro dignitoso ed equamente retribuito.

Torino, 5 giugno 2015

SCIOPERO SCUOLA: RIFONDAZIONE C’E’ !

11 Ott

RIFONDAZIONE COMUNISTA DOMANI IN PIAZZA A TORINO CON STUDENTI E INSEGNANTI DELLA SCUOLA PUBBLICA

“Domani a Torino, parteciperemo alla manifestazione in programma per la difesa della formazione e della scuola pubblica con ancora più motivazioni dopo le cariche della polizia di venerdì scorso e le affermazioni di stampo fascistoide del Ministro dell’istruzione Francesco Profumo per il quale “il Paese va allineato…servono bastone e carota, ma non troppa carota”, sottolineano Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc, Marica Porta, responsabile scuola Prc e Guido Salza, portavoce Giovani Comunisti.

“Vanno respinte le minacce di un governo che sta portando avanti il più distruttivo attacco alle strutture della scuola e dell’università pubblica che sia mai stato realizzato nella storia della Repubblica Italiana: tagli di spesa alla scuola e all’istruzione pubblica, drastica riduzione del personale insegnante e docente, aumento delle tasse scolastiche, abbandono delle strutture scolastiche. Scelte di demolizione e di privatizzazione della scuola pubblica da parte di un governo degno rappresentante degli interessi delle banche e della speculazione finanziaria, a cui non interessano minimamente i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione”.

“Per sfuggire al degrado del nostro Paese va rimesso al centro della nostra vita nazionale il lavoro, la ricerca e la formazione pubblica. Per questo saremo in piazza a fianco degli studenti e insegnanti. Costruiamo un fronte ampio di opposizione alle politiche liberiste del governo e della maggioranza che lo sostiene”.

Torino, 11 ottobre 2012